Trasporti al sud: situazione drammatica

L’Italia è malauguratamente celebre per possedere uno dei peggiori sistemi di trasporto pubblico tra i paesi civilizzati ed economicamente evoluti, in particolar modo la parte settentrionale versa in gravi e quasi insostenibili condizioni.
La dimostrazione di queste problematiche è palese sotto gli occhi di tutti, come ad esempio numerosi pullman e treni ridotti in condizioni strutturali e funzionali penose e potenzialmente dannose per chi ne usufruisce; numerosi sono i casi di malfunzionamenti dei sistemi di ventilazione, che sommati a tempi di viaggio più lunghi del previsto causano situazioni di temperatura intollerabile durante il tragitto.
Oltre a queste problematiche, i suddetti mezzi effettuano spesso ritardi inammissibili, o persino anticipano gli orari prestabiliti inficiando così alla routine di studenti e lavoratori e di conseguenza al progresso del paese stesso.
Purtroppo migliorare le circostanze attuali risulta un’impresa titanica e impegnativa, ciò è dovuto alla scarsa se non assente volontà delle istituzioni pubbliche a tal proposito; queste ultime infatti ricevono continuamente ricorsi e reclami riguardo il pessimo stato dei servizi di trasporto, in rari casi però le promesse di riparazione dei mezzi e di miglioramento dell’organizzazione vengono mantenute.
Il sistema di trasporto pubblico è tuttavia nato al fine di diminuire il traffico stradale e l’inquinamento, e permettere a chi non usufruisce di veicoli privati di effettuare lunghi o brevi spostamenti con agevolezza e puntualità; perciò il malfunzionamento del succitato sistema di trasporto costituisce un importante ostacolo al progresso economico-lavorativo della società.

DANILO DI CATERINO 4^H L.S.S. Enrico Fermi, Bari

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